H.A.C.C.P

ECO UNO SRL OFFRE UN SERVIZIO DI CONSULENZA COMPLETO PER METTERSI IN REGOLA CON GLI OBBLIGHI DI LEGGE PREVISTI DAL D.Lgs. 155/97 E SUCCESSIVE MODIFICHE.

  • CHECK UP AZIENDALE;
  • DEFINIZIONE DEL PIANO DELLE ATTIVITA';
  • ASSISTENZA ALLA ELABORAZIONE DEL PIANO DI AUTOCONTROLLO;
  • INFORMAZIONI E FORMAZIONE DEL PERSONALE;
  • VERIFICHE ISPETTIVE PERIODICHE PRESSO LA SEDE (AUDITING).

Alimenti: autocontrollo con sistema H.A.C.C.P.

I principi dell'autocontrollo consistono nella messa in atto dei sistemi H.A.C.C.P. (Hazard Analysis Critical Control Points) che mirano a identificare ed analizzare i danni associati ai differenti stadi del processo produttivo di una derrata alimentare, a definire i mezzi necessari per neutralizzarli e ad assicurare che questi mezzi siano messi in atto in modo efficiente ed efficace.

Il sistema H.A.C.C.P. deve essere considerato come un approccio organizzato e sistematico in grado di costruire, mettere in atto o migliorare la garanzia di qualità microbiologica, fisica e chimica delle derrate alimentari. Il sistema H.A.C.C.P. viene elaborato per un prodotto specifico, per la sua produzione e per i rischi che esso può comportare per il consumatore.

Il sistema H.A.C.C.P. è esplicitamente prescritto dall'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 155/97:

"Il responsabile dell'industria alimentare deve individuare ogni fase che potrebbe rivelarsi critica per la sicurezza degli alimenti e deve garantire che siano individuate, applicate, mantenute ed aggiornate le adeguate procedure di sicurezza avvalendosi dei principi su cui è basato il sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici H.A.C.C.P. (Hazard Analysis and Critical Control Points)"

I principi sui quali si basa l'elaborazione di un piano H.A.C.C.P. sono i seguenti:

  1. analisi dei potenziali rischi microbiologici per gli alimenti;
  2. individuazione dei punti in cui possono verificarsi dei rischi per gli alimenti;
  3. decisioni da adottare riguardo ai punti critici microbiologici individuati, cioè a quei punti che possono nuocere alla sicurezza dei prodotti;
  4. individuazione ed applicazione di procedure di controllo e di sorveglianza dei punti critici;
  5. riesame periodico, ed in occasione di variazioni di ogni processo e della tipologia d'attività, dell'analisi dei rischi, dei punti critici e delle procedure di controllo e di sorveglianza.

Categorie di rifiuti trattati

  • Rifiuti ospedalieri
  • Liquidi e Solidi
  • Espurgo fogne
  • Apparecchi elettronici
  • Liquidi chimici
  • Farmaci scaduti
  • Amianto & Linoleum
  • Lana di roccia
  • Guaine bituminose
  • Materiali edili
  • Pneumatici
  • Olii esausti
  • Materiali filtranti
  • Lampade - Neon
  • Batterie esauste